Dopo i primi insediamenti di pastori e contadini di origine celtica, Castelnuovo diventa, per la posizione geografica, importante presidio militare dell'esercito di Giulio Cesare, di passaggio verso la conquista delle Gallie. "Castrum Novum" è il nuovo castello costruito dai Romani, distrutto secoli dopo dalle truppe di Barbarossa, che lasciano sul "Monte Alto" solo pochi ruderi. Gian Galeazzo Visconti nel 1387 costruisce su un altro colle un secondo "Caste] - Nuovo", incendiato dagli Austriaci nel 1848. Oggi resta una torre merlata simbolo del paese. La Serenissima Repubblica di Venezia estende la sua influenza sul territorio fino al 1427 quando il Conte di Carmagnola fonda il suo feudo. Il paese diventa scenario delle scorribande dei Lanzichenecchi nel 1631, degli scontri fra prussiani e francesi nel 1701, fra austriaci e il generale Massena nel 1796 e delle battaglie del Risorgimento. Nel 1848 a pochi giorni dalla prima guerra d'Indipendenza quando l'esercito sabaudo forte della vittoria di Goito s'andava attestando sul Mincio per attaccare ed espugnare la fortezza di Peschiera, Castelnuovo si trovò a vivere per la seconda volta il dramma della distruzione.
Il 9 aprile Luciano Manara con un centinaio di uomini occupò e barricò il paese per fronteggiare l'avanzata degli Austriaci in difesa di Peschiera. Il comando austriaco venutone a conoscenza inviò l'11 aprile 1848 le truppe agli ordini del generale Thurn und Taxis, che misero a ferro e fuoco il paese, saccheggiando ed incendiando gran parte delle case ed uccidendo brutalmente uomini, vecchi, bambini e donne.
Diciott'anni dopo, precisamente il 24 giugno 1866 le truppe italiane guidate da Alfonso La Marmora, dettero inizio alle operazioni di quella che oggi si ricorda come la battaglia di Custoza (terza Guerra d'Indipendenza). La Marmora diresse l'esercito verso il cuore della principale struttura difensiva austriaca: il Quadrilatero. Nell'ambito del 11° corpo d'armata, vi era la brigata Forlì, costituita da due reggimenti di Fanteria: il 43° e il 44°.
La brigata, mosse da Valeggio per dirigersi verso Castelnuovo. Non sembrava che si dovesse intraprendere un'azione di battaglia, ma un'improvvisa azione di uno squadrone di Ulani irruppe sulla formazione di marcia. Nello scontro che seguì, un nucleo di soldati, tra i quali l'alfiere con la bandiera, occupò una cascina del centro abitato di Oliosi. I valorosi resistettero per oltre due ore, fino a quando, a causa del fuoco appiccato alla cascina, dovettero arrendersi. Per non far cadere la bandiera nelle mani dell'avversario, decisero di lacerarla in più pezzi con l'intenzione di conservarli nascosti sotto l'uniforme per tutta la durata della prigionia. Il puntale della bandiera fu nascosto sotto la cenere, mentre l'asta fu probabilmente bruciata. La bandiera, in seguito ricucita, fu riconsegnata al reggimento nel corso di una cerimonia solenne che si svolse il 25 ottobre 1866 in piazza San Marco a Venezia, alla presenza del generale Thaon de Revel.
ECONOMIA
Olio, pesche, kiwi, soia, grano, frumento, sono i prodotti tipici della zona, un ruolo primario è rivestito dal settore vitivinicolo con la produzione del vino Bardolino DOC, Bardolino Superiore DOC, Bianco di Custoza DOC, Bianco di Custoza Superiore DOC e Passito Bianco di Custoza.
Tuttavia, il territorio si è trasformato anche in una ricca zona industriale, caratterizzata da piccole imprese presenti nel campo metallurgico, della lavorazione della plastica, del legno e dell'abbigliamento.
Grazie al breve tratto di sponda lacustre, su cui si affacciano campeggi, alberghi ed altre attività ricreative di notevole richiamo, in questi anni si è potuto assistere ad un incremento del settore turistico.
ENOGASTRONOMIA
Accanto ai vini da tutti apprezzati, abbiamo alcuni piatti tipici, di certo non meno gustosi e squisiti: tajadele con i fegadini, trippe, bigoli con l'anatra e risotto annaffiato con il vino Moro dal Castel.
Anche per i secondi la scelta è molto variegata: carne lessa con la pearà, carni alla brace, cacciagione con la polenta, profumati salumi, ottimi piatti a base di pesce lacustre.
Vini rossi, bianchi, rosè e spumanti, prodotti dalle aziende locali, soddisferanno i palati più esigenti.
ITINERARI
Per chi ama camminare o muoversi in bicicletta, il territorio di Castelnuovo si presta magnificamente sia a brevi passeggiate sia a percorsi leggermente più impe gnativi. Sul lungo lago corre una passeggiata che fa parte del percorso Peschiera - Lazise.
Per chi preferisce muoversi in bicicletta si potranno scegliere itinerari pianeggianti fino a Cavalcaselle, Colà e Lazise, oppure proseguire per le strade più panoramiche verso Cavaion.
Chi desidera invece trascorrere intere giornate all'aria aperta ed immersi nel verde, potrà recarsi presso il Golf Club Paradiso, mentre coloro che amano le avventure, le grandi emozioni, potranno visitare il grande parco divertimenti Gardaland.